Rive di San Pietro di Barbozza

Extra Brut DOCG

TERROIR

Il nostro "Rive di San Pietro di Barbozza" Extra Brut rappresenta l’essenza più pura del nostro legame con la terra. Ci troviamo nel cuore della zona DOCG, in una delle aree più vocate dell’intero comprensorio: la frazione di San Pietro di Barbozza, a Valdobbiadene. I vigneti si inerpicano su pendii scoscesi che raggiungono altitudini tra i 300 e i 450 m s.l.m., dove la vite sfida la pendenza in quella che viene giustamente definita viticoltura "eroica".

La peculiarità di questo terroir risiede nel suolo: uno strato attivo sottile che poggia direttamente sulla roccia madre calcarea, il celebre "Biancone". Questa conformazione assicura un drenaggio idrico ottimale, fondamentale in un’area caratterizzata da precipitazioni generose. L’esposizione privilegiata permette ai grappoli di intercettare appieno i raggi solari, mentre le marcate escursioni termiche tra giorno e notte, accentuate dalla vicinanza ai versanti montuosi, fissano gli aromi e preservano una freschezza vibrante. È in queste condizioni "estreme" che la Glera esprime la sua massima verticalità e finezza.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Tutte le caratteristiche del suolo e del clima si ritrovano intatte nel calice, offrendo una delle espressioni più autentiche e sapide del vitigno Glera. La scelta della versione Extra Brut permette di esaltare la struttura minerale donata dal biancone affiorante, traducendosi in una sapidità invitante e una persistenza che richiama la pietra calcareo-marnosa del terreno.

Il profilo organolettico è giocato su un equilibrio perfetto tra eleganza e tensione: spiccano i tipici sentori primaverili e floreali (fiori bianchi di acacia e glicine), resi ancora più nitidi dalle temperature fresche di maturazione. Al palato, l'acidità è affilata ma setosa, regalando un sorso asciutto, pulito e di grande carattere.

Versatile e raffinato, è il compagno ideale per aperitivi di alto livello. Si sposa eccellentemente con crudité di mare, pesci crostacei, fritture leggere e formaggi di malga, oltre a nobilitare i piatti della cucina tradizionale veneta.

Si consiglia di servire a 6-8 °C.